Client Alert: Dazi Anti-Dumping sui Filamenti di Fibra di Vetro dalla Cina

L’UE IMPONE DAZI ANTI-DUMPING SUI FILATI IN FIBRA DI VETRO CINESI

La Commissione Europea ha introdotto dazi anti-dumping definitivi sulle importazioni di filati in fibra di vetro (GFY) dalla Cina, rafforzando il proprio impegno per un commercio equo e regolamentato.

Questa decisione segue un’indagine avviata il 16 febbraio 2024 ai sensi dell’Articolo 5 del Regolamento (UE) 2016/1036, in risposta a un reclamo presentato il 3 gennaio 2024 da Glass Fibre Europe, l’associazione che rappresenta l’industria europea del settore. Il reclamo evidenziava pratiche di dumping e danni economici significativi per i produttori UE, spingendo la Commissione ad intervenire.

Il 15 ottobre 2024, l’UE aveva già imposto dazi provvisori tramite il Regolamento di esecuzione (UE) 2024/2673. Dopo un’ulteriore analisi, il 18 marzo 2025 ha confermato le misure definitive per contrastare le importazioni cinesi a prezzi ingiustamente bassi, che stavano minando il mercato europeo.

I nuovi dazi, calcolati in percentuale sul prezzo CIF (Cost, Insurance and Freight) alla frontiera dell’Unione, al netto dei dazi, sono fissati al 26,3% per Henan Guangyuan New Material Co., Ltd. (uno dei produttori cinesi coinvolti nell’indagine) e al 56,1% per tutte le altre importazioni dalla Cina.

Le misure riguardano i filati in fibra di vetro, sia ritorti che non ritorti, ma escludono nastri di fibra di vetro, cordoni e filamenti tagliati. Questi materiali sono ampiamente utilizzati nella produzione di tessuti intrecciati, a maglia, intrecciati o senza cuciture, impiegati per rinforzare materiali cementizi (come la malta) o resine elastomeriche, termoplastiche e termoindurenti nell’industria dei compositi. Tra le principali applicazioni figurano componenti per automobili, batterie per veicoli elettrici, camion, autobus, treni, pale eoliche, aeromobili, isolamento edilizio, protezione da fumo e incendi, isolamento acustico, filtrazione (aria, metalli, polveri e liquidi) e isolamento elettrico.

I dazi entreranno in vigore alla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea e resteranno validi per cinque anni, fino al 2030, salvo proroghe o revisioni.

Queste misure fanno parte della strategia dell’UE per contrastare le pratiche commerciali sleali legate all’iniziativa cinese Belt and Road, proteggendo le industrie e i lavoratori europei da distorsioni del mercato e garantendo condizioni di concorrenza eque nel commercio internazionale.

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